Ultima modifica: 8 novembre 2016

Strutture

Le scuole

Scuole dell’infanzia plesso di Risigliano, Sasso e Sauro.

Scuole primarie plesso di S. Giovanni 1, S. Giovanni 2 , Fellino e Tufino. v Scuola secondaria plesso di Roccarainola e Tufino.

 

 

 

 

Le condizioni ambientali dell’Istituto

La nostra scuola, con la collaborazione degli Enti Locali, mira a garantire le seguenti condizioni ambientali:

  • un ambiente scolastico pulito, accogliente e sicuro;
  • la dotazione di locali ed attrezzature adeguate allo svolgimento di attività didattiche;
  • l’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • la predisposizione di sistemi di sicurezza e dei piani di evacuazione degli edifici.

Le condizioni di igiene e sicurezza devono garantire infatti una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. La scuola si impegna a sensibilizzare le istituzioni interessate e i genitori al fine di garantire le condizioni di cui sopra.Per quanto riguarda i dati relativi al numero ed alla superficie delle aule, delle dotazioni e degli arredi, si fa riferimento ai documenti agli atti.

Il contesto

Descrizione dell’istituzione scolastica

-sede

L’Istituto ha la sede centrale nel comune di Roccarainola. In origine scuola secondaria di primo grado, ha assorbito dal 1/9/2000 il circolo didattico comunale, divenendo ICS ”Morelli e Silvati”. La denominazione ultima di ICS “S. Giovanni 1”si è avuta quando, in data 1/9/2013, sono confluite in esso le sezioni dell’istituto comprensivo del vicino comune di Tufino. Il comune di Roccarainola è tra i più vasti dell’Agro Nolano, misurando 28.1 kmq. Compreso fino al 1927 in provincia di Caserta (Terra di Lavoro), ricade attualmente in provincia di Napoli, sul confine di quest’ultima con Caserta, Benevento e Avellino. Conta attualmente circa 7.500 abitanti. La sua attuale configurazione, salvo lievi modifiche, risale ai primi anni del XIV secolo, allorché il feudatario Martino II riunì in suo potere i due feudi di Roccarainola e Fellino.

-storia

Le prime tracce lasciate dall’uomo su questo territorio risalgono al paleolitico superiore, con le stazioni preistoriche del Riparo di Fellino e della Grotta di Roccarainola. Ai numerosi manufatti litici di facies gravettiana si fa risalire la breccia del Riparo di Fellino. Dal neolitico all’età del bronzo i reperti sono più numerosi, con una notevole presenza di ceramica appenninica tipologicamente singolare.  Del periodo pre-romano restano reperti sannitici. Più consistenti sono le tracce risalenti al periodo romano e medievale:  dalle tombe ai monumenti funerari, dalle monete ai molteplici materiali fittili, dai manufatti lapidei alle epigrafi marmoree (risale a questo periodo l’acquedotto delle Fontanelle, del tipo a cunicoli filtranti, o “qanat”). Fino al secolo XI, la Terra di Roccarainola ricade con alterne vicende lungo il confine del Ducato di Napoli con il Ducato Longobardo di Benevento. I casali di questo periodo sono numerosi.

All’inizio del secondo periodo vengono costruiti i due castelli di Roccarainola e di Fellino, “La Castelluccia”. A questi fortilizi collinari corrispondono i due feudi omonimi, appartenuti a feudatari diversi fino al 1315, con l’unificazione sotto il feudatario Martino II.

Dei periodi successivi danno testimonianza il Palazzo Baronale o “Palazzotto” e il Palazzo De Rinaldi. Il territorio di Roccarainola, prevalentemente montano, è compreso in buona misura nella Catena del Partenio, con i circa 1000 ettari di bosco della cosiddetta “Foresta demaniale”. Roccarainola è conseguentemente parte essenziale del Parco Regionale del Partenio.

Il territorio di Tufino era uno dei casali di Nola e, come tale, ne seguì le sorti fino alla riforma murattiana, quando fu elevato al rango di capoluogo di circondario. Fa parte della provincia di Napoli dal 1927 ed è stato aggregato al comune di Roccarainola dal 1928 al 1946, anno in cui è divenuto  autonomo. Nell’ambito del patrimonio architettonico spicca la chiesa della Madonna di Loreto, costruita tra il 1324 e il 1486 e successivamente rimaneggiata: notevoli sono la cupola, aggiunta nel Cinquecento, il portale del 1764 e una tavola dipinta nel 1574. L’esodo della forza lavoro, verificatosi a partire dal secondo dopoguerra, si è arrestato negli anni Settanta e il comune, da allora, fa registrare una dinamica demografica positiva.

L’economia è basata in minima parte sull’agricoltura per la presenza di estesi noccioleti e uliveti ed in massima parte sull’attività terziaria, per la presenza di numerosi ristoranti(15).  Nel territorio comunale sono presenti i plessi della Scuola dell’Infanzia: Nazario Sauro e Sasso; i plessi di Scuola Primaria: S. Giovanni 1, S. Giovanni 2 e Fellino; la Scuola Secondaria 1° grado.

La sezione staccata di Tufino comprende un plesso della scuola dell’infanzia, uno della scuola primaria e uno infine della secondaria di 1° grado.

Per la sua posizione geografica e la breve distanza dai maggiori centri della regione, ha usufruito, fin dall’epoca antica, di uno scambio commerciale e culturale con le altre province della regione. Il Comune di Roccarainola fa parte della Comunità montana zona Montedonico  Tribucco e dell’Unione Comuni Valle dell’Antico Clanis, della Regione Agraria n. 1-Colline di Roccarainola e Visciano e del Parco del Partenio, dell’Associazione Nazionale delle Città della Nocciola e dell’Agenzia locale di sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana.

Operano sul territorio alcune strutture legate all’associativismo sportivo e culturale che contribuiscono in certa misura alla formazione delle nuove generazioni, ma non sempre si riesce a coordinarsi  per sviluppare percorsi comuni: su questa strada l’istituto si sta spendendo molto nel cercare di lavorare per obiettivi comuni.